La storia
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Ci sono voluti cinque milioni di fiammiferi, o frammenti di fiammiferi, cinque anni di lavoro e di pazienza, dal settembre 1995 al maggio 2000, per costruire il modello in scala del santuario della Madonna delle Lacrime di Siracusa, e conquistare il primato mondiale, omologabile e pubblicabile su quel singolare libro che è il "Guinness dei primati".

Il costruttore del modello è Marcello Giusti, idraulico, dipendente dell'acquedotto comunale di Firenze. Il Santuario in formato ridotto è largo due metri e mezzo, alto tre metri e mezzo con la cuspide; di più non è stato possibile, perché non sarebbe passato dalla porta del locale in cui è stato costruito, a Firenze.

Marcello Giusti in quei cinque anni ha dedicato a questo suo impegno tutto il tempo libero, e la costruzione del modello del Santuario ha rappresentato anche le sue vacanze, il suo mare, la sua montagna, le sue ferie.

E' un trionfo di fiammiferi: ne sono state utilizzate 50 mila scatole, costo circa 20 milioni. Non è stato possibile trovarle tutte a Firenze, dove le scorte si erano esaurite sotto questa valanga di richieste. La fornitura è arrivata da una fabbrica di Benevento, alla quale Marcello Giusti si è rivolto.

Non ci si accorge che il modello è fatto con tutti questi pezzetti di legno, perché ha valore l'armonia della costruzione, fedele riproduzione in scala ridotta dell'originale. Fiammifero accanto a fiammifero, cinque milioni di volte: difficile anche immaginarlo. Siamo ai confini del capolavoro. I fiammiferi sono tenuti insieme dalla colla, dopo essere stati accesi a piccoli mazzi e subito spenti, per togliere la parte infiammabile.

Marcello Giusti, con paziente abilità, non si è limitato a costruire l'esterno del Santuario, cuspide, scalinate, balaustre, celle. Ha riprodotto anche tutti gli interni, che si possono scorgere attraverso finestre e vetrate: altari, candele, confessionali, panche, quadri, statue, persone, e illuminazione con 700 mini lampadine "made in Taiwan".

Prima di dedicarsi alla costruzione del modello del Santuario della Madonna delle Lacrime, Marcello Giusti ha realizzato altre riproduzioni in scala: due milioni di fiammiferi per il Ponte Vecchio di Firenze; due milioni per la Chiesa di Santa Maria a Coverciano, la parrocchia della zona dove abita; ottocentomila per la camera sotterranea dell'acquedotto fiorentino in piazza Beccaria, un omaggio al suo lavoro di idraulico comunale.

Come si spiega questa abile passione di costruttore con fiammiferi e quando è cominciata? La risposta è insolita: "E' stata un'ispirazione".

Hanno collaborato alla realizzazione dell'impianto elettrico ed alla pittura delle immagini dell'interno Luca Detti e Lorenza Giusti, nipote e sorella di Marcello Giusti.

 

Testo del giornalista Egisto Squarci

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